Pubblicato il 24 Nov 2020

Contributi a fondo perduto ristori e ristori bis

Requisiti per ricevere il Contributo

1) avere la partita IVA attiva al 25 ottobre 2020 e non cessata al momento di presentazione dell’istanza
L’ulteriore requisito è uno dei seguenti:
2a) Contributo Ristori  : esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella dell’allegato 1 del Decreto 149/2020  ed avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019
oppure
2b) Contributo Ristori bis: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella dell’allegato 2 del Decreto 149/2020  con  il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità (le cosiddette regioni “rosse”)  ed avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019
Nota Bene: La condizione della riduzione dei ricavi  non è obbligatoria  in nessun caso per le imprese che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1  gennaio 2019

Come ottenere il contributo

Per chi aveva già presentato la domanda la scorsa primavera l’accredito delle somme sul conto corrente avviene in maniera automatica.
Per chi non aveva presentato la domanda la scorsa primavera, il contributo Ristori e Ristori bis va richiesto mediante la presentazione  telematica della domanda alla Agenzia delle Entrate
La domanda deve essere presentata  dal 20/11/2020  e fino al 15 gennaio 2021,

Misura del contributo

Soggetti che hanno presentato l’istanza la scorsa primavera
Per i soggetti che avevano presentato l’istanza al precedente contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, l’ammontare del nuovo contributo è pari all’importo per il quale era stato disposto il mandato di pagamento, al netto dell’eventuale importo restituito con modello F24 o stornato dalla banca, e aumentato moltiplicandolo per la percentuale prevista per il codice Ateco nell’allegato 1 e  2 del decreto Ristori bis .
L’importo massimo del nuovo contributo è di 150.000 euro.

Soggetti che non hanno presentato l’istanza la scorsa primavera
Per i soggetti che non avevano presentato l’istanza al precedente contributo a fondo perduto, l’ammontare del nuovo contributo è determinato con due fasi di calcolo successive.
Nella prima fase, alla differenza tra l’importo del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’analogo importo del mese di aprile 2019, occorre applicare una delle seguenti percentuali:

  • 20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 400.000 euro
  • 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro
  • 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro.

Se inferiore, il risultato viene ricondotto ad un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
Per quanto riguarda i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, se la differenza tra l’importo del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 e aprile 2019 è un valore pari a zero o positivo, la base di calcolo è pari all’importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
Nella seconda fase, il risultato del calcolo della prima fase viene aumentato moltiplicandolo per la percentuale prevista per il codice Ateco nell’allegato 1 e  2 del decreto Ristori bis.
L’importo massimo erogabile del nuovo contributo è di 150.000 euro.

Considerazioni

Nota bene: Per gli operatori con attività prevalente esercitata con i codici Ateco
561030 – gelaterie e pasticcerie
561041 – gelaterie e pasticcerie ambulanti
563000 – bar e altri esercizi simili senza cucina
551000 – alberghi
con domicilio o sede operativa nelle regioni “arancioni” e “rosse”, è prevista una maggiorazione del 50% rispetto alla quota indicata nell’allegato 1 del decreto “Ristori bis” (link)
Attenzione
Il nuovo contributo previsto dal decreto “Ristori” e Ristori bis  non prevede il tetto massimo di ricavi o compensi dell’anno 2019 di 5.000.000 di euro, stabilito in precedenza per il contributo del decreto Rilancio. Pertanto, i soggetti con ricavi o compensi dell’anno 2019 superiori a 5.000.000 di euro possono ora richiedere il nuovo contributo a fondo perduto.

Regime fiscale del contributo

Il nuovo contributo a fondo perduto è escluso da tassazione  sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap  e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi, di cui
agli artt. 61 e 109, comma 5, del Tuir.

Come avere il nostro supporto

I clienti Fido potranno acquistare il servizio per la richiesta del contributo direttamente dalla sezione personale della piattaforma.

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