ACCEDI INIZIA ORA

Gestione previdenziale INPS soci s.r.l.

I soci di una s.r.l. o s.r.l.s. sono tenuti ad iscriversi ad una gestione previdenziale INPS? Di seguito le varie casistiche

INPS S.R.L.

I soci di una s.r.l. o s.r.l.s. sono tenuti ad iscriversi ad una gestione previdenziale INPS? Per rispondere a questa domanda occorre analizzare quattro casistiche:

  1. Socio lavoratore;
  2. Socio dipendente;
  3. Socio amministratore;
  4. Socio di capitale.

Socio lavoratore di s.r.l.

A prescindere dalla quota di partecipazione nella società di capitali, tutti i soci di s.r.l. che partecipano al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza sono tenuti all’iscrizione alla gestione Artigiani e Commercianti INPS.

Qualora la società non abbia lavoratori dipendenti, occorre procedere con l’iscrizione di almeno un socio. In tal caso, i soci partecipano necessariamente all’attività lavorativa aziendale.

I contributi INPS in oggetto dovranno essere versati in CON LE SEGUENTI MODALITA’:

  • Quota fissa di circa €3800 (24,09% della soglia minima di €15.710) IN 4 RATE TRIMESTRALI;
  • Quota variabile da calcolarsi come 24,09% della differenza tra i redditi percepiti nell’anno e la soglia minima DA VERSARE CONTESTUALMENTE ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI.

Il calcolo appena descritto deve essere effettuato sul reddito annuo dichiarato derivante dalla attività d’impresa che dà titolo all’iscrizione alla gestione e che viene dichiarato dalla società. Non rileva, a tal fine, se gli utili della s.r.l. siano effettivamente distribuiti attraverso dividendi o siano del tutto ritenuti in azienda: il calcolo dei contributi dovuti dal socio lavoratore non subisce alcuna modifica.

Il socio lavoratore di s.r.l. è però esentato dall’iscriversi nuovamente alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS e non dovrà versare questi contributi qualora vengano a mancare i requisiti di abitualità e prevalenza come ad esempio nei casi in cui:

  • è titolare di una ditta individuale ed è pertanto già iscritto alla gestione previdenziale INPS; ( sostituirei con: “il titolare abbia già una posizione previdenziale attiva” in quanto potrebbe trattarsi di cassa professionale)
  • ha un rapporto di lavoro full-time (40 ore settimanali).

Socio dipendente di s.r.l.

In alcune circostanze può risultare conveniente – per il socio – stipulare un contratto di lavoro dipendente con la società di cui fa parte ed aprire una posizione contributiva INPS (tipicamente meno onerosa) attraverso questo canale. Ebbene, in merito va considerato che l’INPS, in un’eventuale fase ispettiva, disconosce qualsiasi rapporto di lavoro che intercorre tra la società e:

  • un socio controllante (con più del 50% delle quote)
  • un socio amministratore

Pertanto, seppur in presenza di un contratto di lavoro legalmente stipulato fra le parti, il socio sarà tenuto al versamento dei contributi secondo i criteri riportati in precedenza e non come un lavoratore dipendente.

In generale, infatti, per far sì che un rapporto di lavoro tra socio ed s.r.l. sia riconosciuto dall’INPS, il lavoratore-socio non deve effettuare prestazioni di lavoro in autonomia, ma deve essere assoggettato al potere direttivo dell’organo amministrativo della società.

Socio Amministratore

Non va poi confuso l’apporto di lavoro all’interno della società con l’eventuale compenso percepito nel ruolo di amministratore della società.
Questo compenso infatti non autorizza lo svolgimento di attività lavorativa all’interno dell’azienda e non ha correlazioni con i dividendi percepiti dal socio.

Per i motivi appena descritti, quindi, il compenso da amministratore è soggetto ad una contribuzione aggiuntiva. Nello specifico si tratta in questo caso di Gestione Separata INPS, che comporta il versamento di contributi senza quota fissa e proporzionalmente al compenso percepito.

Quindi, qualora egli svolga attività di amministratore e ne percepisce un compenso, il socio è soggetto a doppia contribuzione: sia alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS sia alla Gestione Separata INPS.

Occorre però sottolineare che, mentre nel caso in cui il soggetto sia esclusivamente amministratore l’aliquota della Gestione Separata INPS da applicare per il calcolo dei contributi è del 33% circa, nel caso di doppia posizione contributiva l’aliquota è ridotta al 24%.

Socio di capitali

Il Socio di Capitali NON deve invece essere iscritto alla Gestione Artigiani o Commercianti INPS perché non svolge né attività lavorativa presso la s.r.l. né attività amministrativa. 

Questo avviene poiché i redditi derivanti da mera partecipazione in società di capitali sono inclusi tra i redditi di capitale e non concorrono a formare la base imponibile ai fini contributivi INPS.

L’unica eccezione a questa regola è rappresentata dalle s.r.l. in regime di Trasparenza Fiscale, in cui il reddito viene imputato pro-quota ai soci a prescindere dall’effettiva distribuzione dell’utile ai soci.


ulteriori informazioni sul nostro servizio

Ti potrebbero interessare anche

FidoNews

Che contributi previdenziali pagano le imprese artigiane iscritte in Camera di Commercio?

Contributi INPS gestione artigiani – quanto e come si deve pagare?

Luca Primieri

19/Ottobre/21

FidoNews

Che contributi previdenziali pagano le imprese iscritte in Camera di Commercio non artigiane?

Contributi INPS gestione commercianti – quanto e come devo pagare?

Luca Primieri

19/Ottobre/21

FidoNews

Società Benefit

Le Società Benefit (SB) possono richiedere entro il 31/12/2021 il riconoscimento di un contributo sotto forma di credito d’imposta nella misura del 50% dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit.

Luca Primieri

22/Settembre/21

Start Up Innovativa

Covid: utilizzo del green pass nei luoghi di lavoro

Dal 15 ottobre 2021 i lavoratori devono avere il green pass per accedere nei luoghi di lavoro

Giuseppe Bordoni

21/Settembre/21

FidoNews

Esonero contributi previdenziali per il 2021

Con gli ultimi provvedimenti attuativi è possibile presentare telematicamente la domanda di esonero parziale per l’anno 2021 dal versamento dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai liberi professionisti

Giacomo Bucaccio

26/Agosto/21

FidoNews

Regime forfettario: aliquota al 5% per i primi 5 anni

In quali casi il contribuente in regime forfettario può beneficiare dell’aliquota ridotta al 5%?

Giacomo Bucaccio

16/Luglio/21

Commercianti

Dichiarazione dei redditi Lavoratore Autonomo in Forfettario

Quando e quanto dovrà pagare un lavoratore autonomo? Cosa aspettarsi dalla dichiarazione dei redditi senza ricevere brutte sorprese?

Giacomo Bucaccio

08/Luglio/21

FidoNews

Ditta in regime forfettario con redditività al 78%

Quante imposte e contributi deve pagare una ditta individuale in regime forfettario con redditività al 78%? Come calcolare il reddito imponibile previdenziale e fiscale?

Giacomo Bucaccio

02/Luglio/21

Commercianti

Attività di design - Gestione della partita iva

Attività di design con partita iva: quante imposte e contributi bisogna pagare? Come calcolare le spese relative all’attività?

Giacomo Bucaccio

02/Luglio/21

FidoNews